“Io non sono un gabbiano”: dal 21 al 23 febbraio al Teatro Litta!

io non sono un gabbiano
Foto di Luca Meola

Dal 21 al 23 febbraio al Teatro Litta “Io non sono un gabbiano”

SCHEDA

ideazione e regia Stefano Cordella 

drammaturgia collettiva 

con Daniele Crasti, Claudia Gambino, Francesco Meola, Dario Merlini, Dario Sansalone, Umberto Terruso, Camilla Violante Scheller, Fabio Zulli 

disegno luci Giuliano Almerighi/Stefano Capra 

sound design Gianluca Agostini 

costumi Stefania Coretti, Simone Pisani 

assistente alla regia Noemi Radice 

organizzazione Valeria Brizzi, Carolina Pedrizzetti 

con il sostegno di Mibac, Fondazione Cariplo, Next-laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro) – produzione Compagnia Oyes

IO NON SONO UN GABBIANO

Io non sono un gabbiano è uno spettacolo di Oyes, compagnia Premio Hystrio Iceberg 2018 e tra le nuove realtà di rilevanza nazionale under 35 riconosciute dal Mibac per il triennio 18/20.

Lo spettacolo ha debuttato in anteprima al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari nell’estate del 2017. Da lì l’inizio di una fortunata tournée che ha permesso alla compagnia di essere inserita in importanti teatri e circuiti nazionali, tra cui il Piccolo Teatro di Milano, dove lo spettacolo ha realizzato il tutto esaurito nel novembre 2018.

“Una commedia con poca azione e un quintale d’amore”: così Cechov presenta il Gabbiano all’editore Suvorin. Nella nostra riscrittura a dominare le relazioni tra i personaggi è un amore inquinato dal bisogno di essere considerati, un amore performativo che reclama attenzione”. 

Stefano Cordella

Io non Sono un Gabbiano si apre con il funerale di Arkadina: la comunità si riunisce per ricordare la grande attrice. Le orazioni di amici e parenti assumono l’aspetto di performance artistiche, dato che quasi tutti i partecipanti sono, o si sentono, artisti. Tutto diventa performance: dalle più semplici dichiarazioni d’amore al momento della morte, ultimo grande show. Sembra che i personaggi di questa commedia facciano di tutto per non essere felici, come se ci fosse una inesorabile tensione al fallimento. In quadri spietatamente tragicomici, resta a salvarli solo la consapevolezza, la capacità di sopportare, mettendo da parte quei sogni di gloria così tremendamente vivi in gioventù.   

DICONO DI NOI:

“Uno spettacolo con molti spunti stimolanti e una compagnia affiatata, energica, dinamica. Stefano Cordella, che guida il gruppo e firma la regia, ha idee da vendere e le sa coordinare con un ottimo ritmo.” 

Fausto Malcovati, Hystrio

“Oyes si misura con una nuova avventura cechoviana con risultati ancora, nel complesso, felici. Ben venga una giovane compagnia capace di misurarsi con un classico che ancora oggi si presta ad interpretare le disillusioni del presente.” Mario Bianchi, Krapp’s last post

“Sempre grandi intuizioni ci regalano gli Oyes, giovane gruppo milanese che dopo Vania si ripete sulla stessa onda di pensiero da un classico russo, con questo personalissimo ‘Io non sono un gabbiano’. Un conflitto suddiviso in molte facce per delineare e affrescare una tristezza esistenziale e un’infelicità grigia in una serie di confessioni e j’accuse, recriminazioni che non danno sollievo ma incancreniscono.” 

Tommaso Chimenti, Il Fatto Quotidiano 

“Splendida prova della compagnia Oyes, che destruttura, rilegge, va oltre ‘Il gabbiano’ di Cechov, mostrandocene attualità, forza e capacità di scuotere le coscienze attraverso un’innovativa messa in scena, in cui il talento, l’entusiasmo, la forza creativa dei giovani protagonisti contagia il pubblico e fa sperare che ci sia ancora vita, nel mondo teatrale e non solo.

Paola Abenavoli, Cultural Life

Motivazione PREMIO HYSTRIO ICEBERG 2018 – Compagnia Oyes

Nell’osservare il percorso artistico degli Oyes, si percepisce un chiaro senso di solidità. Sono infatti un gruppo numeroso ma senza isterismi, caratterizzato da poche ma pensatissime produzioni, con un brillante lavoro organizzativo alle spalle e la capacità di vincere in scioltezza premi e bandi, diventando in breve una realtà riconosciuta su scala nazionale. Ma in questa concretezza si aprono anche improvvisi squarci di sana follia. Come ad esempio riscrivere Cechov calandolo nel contemporaneo in Vania o in Io non sono un gabbiano. È stato proprio questo azzardo, il coraggio di guardare in faccia la tigre senza uscirne con le ossa rotte, a segnare una svolta nella giovane compagnia nata nel 2010 intorno a un gruppo di diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici, dandole una riconoscibilità artistica sempre più precisa. Le drammaturgie originali, come Va tutto bene o Il preferito, divengono così ispirazione per uno sguardo registico maturo, capace di intrecciare la propria autorialità con la semplicità del segno estetico e con un senso collettivo del fare teatro. Per la serietà con cui stanno facendo crescere un progetto ambizioso e per quel pizzico di sfrontatezza creativa che da sempre caratterizza i talenti più belli assegniamo alla Compagnia Oyes il Premio Hystrio Iceberg 2018.

BIOGRAFIA DELLA COMPAGNIA 

Oyes nasce nel 2010 attorno ad un nucleo di attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. 

Da subito la compagnia si concentra sulle crepe e le aporie che osserva nella società e da lì parte per creare drammaturgie originali, sviluppate collettivamente attraverso scritture sceniche ed improvvisazioni. La volontà è quella di mantenere sempre vivo il processo di ricerca di nuovi linguaggi, stili e materiali drammaturgici, senza perdere il confronto con la tradizione, i grandi autori classici e contemporanei.

Il primo lavoro della compagnia, Effetto Lucifero, ispirato all’Esperimento Carcerario di Stanford, vince il Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 ed è finalista al premio Tondelli 2011 per la drammaturgia. Oyes inizia così una residenza triennale presso il Teatro Filodrammatici di Milano che ospiterà negli anni seguenti Luminescienz, drammaturgia originale che indaga il mondo delle sette religiose, e Va tutto bene, prima drammaturgia collettiva che, attraverso i toni della tragicommedia, sviscera il tema dell’abbandono.

Nel 2015 il debutto di Vania segna un passo decisivo per Oyes che sceglie di confrontarsi con i testi di A. Cechov e dà vita ad una drammaturgia originale ispirata ai temi e ai personaggi principali di Zio Vanja. 

Vania ottiene numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Giovani Realtà del Teatro 2015. Nel 2016 approda a importanti festival come Primavera dei Teatri di Castrovillari e Trasparenze di Modena, fa parte della selezione di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2016/2017 di Regione Lombardia e Agis ed è finalista IN BOX 2017. 

Con il progetto T.R.E. – Teatro in Rete per Emergere Oyes si aggiudica il bando f-Under35 per le imprese culturali (in collaborazione con Teatro dei Gordi e Teatro Presente) che gli permette di intraprendere un fondamentale processo di strutturazione organizzativa, incrementando nettamente la circuitazione degli spettacoli.

Nel giugno del 2017, con il debutto di Io non sono un gabbiano all’interno del festival Primavera dei teatri, Òyes si conferma realtà emergente riconosciuta a livello nazionale da parte di critica, pubblico e operatori del settore. Rientrando per la seconda volta nella selezione di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, ottiene l’inserimento nelle stagioni di importanti teatri e circuiti nazionali tra cui Piccolo Teatro di Milano, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Pubblico Pugliese. 

L’ultima produzione, Schianto, menzione speciale Forever Young 2017-2018 – La Corte Ospitale, ha circuitato in alcuni importanti teatri italiani grazie a NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2018/2019.

Nel 2018 Oyes vince il Premio Hystrio Iceberg come migliore compagnia emergente italiana.

E’ tra le cinque imprese di produzione under 35 riconosciute dal Mibac per il triennio 18-20 come destinatarie del FUS, inoltre ha vinto il bando Cultura Sostenibile di Fondazione Cariplo con il progetto MetaStrada per il triennio 19-21.  

INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta

Corso Magenta, 24

da martedì a giovedì ore 20:30 

durata: 60 minuti

Biglietti: Intero 25€, Convenzioni 20€, Ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30/Over65 15€, Scuole di teatro e Università 15€, Ridotto DVA 12,50, Scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10€

spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4, 

Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic

BIGLIETTERIA MTM      

Corso Magenta 24, Milano                        

02 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

PREVENDITA ONLINE

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito – punti vendita vivaticket.it

I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Valentina Oliva

Ciao a tutti sono Valentina! Sono una persona solare e determinata! Cerco di dare il massimo in tutto quello che faccio e mi interesso a quante più cose possibili! Mi piace studiare e imparare nuove cose ma la mia grande passione è la recitazione. Studio anche canto e spero un giorno di poter lavorare nel mondo teatrale e nel mondo del teatro musicale.

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.